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23 Dicembre 2025Checklist sicurezza sul lavoro 2026: verifica in pochi passi se la tua azienda è in regola
Ogni inizio anno è il momento ideale per chiedersi: “la mia azienda è davvero in regola con la sicurezza sul lavoro?”.
Il D.Lgs. 81/08 non cambia solo quando assumi il primo dipendente: gli obblighi ti accompagnano per tutta la vita dell’azienda, tra nuove assunzioni, cambi di mansione, aggiornamenti formativi e scadenze periodiche.
In questa checklist sicurezza sul lavoro 2026 ti proponiamo delle liste di controllo pratiche, pensate per datori di lavoro, RSPP interni ed esterni e consulenti che vogliono avere una visione chiara di ciò che va verificato.
Non è una guida teorica sugli adempimenti, ma uno strumento operativo per fare il punto della situazione e capire dove intervenire.
Ricorda sempre inoltre, che per avere una visione chiara e completa su cosa fare o non fare per restare sempre conforme alla normativa vigente in materia ed evitare il rischio di sanzioni, è sempre consigliato avvalersi di una consulenza in sicurezza sul lavoro.
Perché una checklist sicurezza sul lavoro nel 2026 è indispensabile?
Nel corso dell’anno è facile perdersi tra:
- nuovi ingressi in azienda;
- cambi di mansione;
- nuove attrezzature o impianti;
- aggiornamenti della formazione;
- documenti da rinnovare o integrare.
Senza una checklist chiara, il rischio è:
- dimenticare qualche adempimento obbligatorio;
- non avere i documenti pronti in caso di ispezione;
- sottovalutare la formazione o la sorveglianza sanitaria;
- esporre azienda e persone a rischi reali, oltre alle sanzioni.
Una checklist sicurezza sul lavoro 2026 ti aiuta a:
- fare un’autovalutazione rapida e strutturata;
- capire dove sei a posto e dove mancano pezzi;
- programmare interventi mirati con il supporto del tuo consulente.
Come usare questa checklist sicurezza sul lavoro 2026
Per ogni sezione troverai una lista di controllo, l’idea è semplice
Per ogni voce chiediti onestamente: “In azienda questo è già a posto?”
- se la risposta è SÌ, sei sulla strada giusta;
- se la risposta è NO o “non lo so”, quella è un’area critica su cui intervenire.
Inoltre puoi:
- Trasformare ogni elenco in una checklist;
- Trasformarlo in un file Excel o in una tua tabella interna;
- Usarlo durante un sopralluogo con il consulente.
Puoi affiancare questa checklist agli articoli del blog sugli "adempimenti sicurezza" e su “cosa fare dopo la prima assunzione”, usandoli come approfondimento per i punti che risultano scoperti.

Check 1 – Documenti fondamentali per la sicurezza sul lavoro
Il primo passo è verificare se la base documentale della sicurezza è completa e aggiornata.
Chiediti se in azienda hai:
- Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) redatto, firmato e aggiornato (in caso di cambi significativi: nuovi processi, macchinari, locali, aumento dipendenti, ecc.).
- Eventuali valutazioni specifiche previste dalla legge (es. rumore, vibrazioni, chimico, movimentazione manuale dei carichi, videoterminali, ecc.), se presenti i relativi rischi.
- Eventuale DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) per appalti, fornitori e lavoratori esterni, quando necessario.
- Nomina dell’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), interno o esterno, con incarico formale.
- Nomina e formazione del RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), se prevista in base alla dimensione aziendale.
- Organigramma della sicurezza aggiornato, con ruoli e responsabilità chiari.
- Procedure o istruzioni operative per le attività critiche (uso macchinari, sostanze, accessi a aree a rischio, lavori in appalto, ecc.).
- Tracciabilità delle comunicazioni ai lavoratori (informazioni sui rischi, consegna procedure, regolamenti interni, ecc.).
Se già a questo primo check emergono lacune, è un segnale che la struttura di base della sicurezza va rivista insieme al consulente.
Check 2 – Formazione obbligatoria e aggiornamenti di lavoratori, dirigenti e preposti
Formazione iniziale e aggiornamenti devono essere sempre in regola.
Controlla se:
- Tutti i lavoratori hanno svolto la formazione generale e specifica sulla sicurezza, in base al rischio dell’azienda (basso, medio, alto).
- I nuovi assunti hanno ricevuto la formazione obbligatoria nei tempi previsti, con eventuale formazione aggiuntiva in caso di cambio mansione.
- I preposti hanno svolto la formazione specifica prevista e i relativi aggiornamenti periodici.
- I dirigenti, se presenti, hanno seguito la formazione dedicata.
- Il datore di lavoro che svolge direttamente il ruolo di RSPP ha effettuato la formazione prevista e gli aggiornamenti periodici.
- Gli addetti antincendio sono formati e aggiornati in relazione al livello di rischio incendio dell’attività.
- Gli addetti al primo soccorso hanno frequentato i corsi richiesti e i relativi aggiornamenti.
- L’RLS (se presente) è stato formato e aggiornato secondo la normativa.
- Esiste un registro della formazione, con attestati, date e scadenze ben tracciate.
Se hai difficoltà a ricostruire chi ha fatto cosa e quando, probabilmente serve uno scadenzario formativo e un supporto strutturato per la pianificazione dei corsi (anche in modalità e-learning, dove consentito).
Check 3 – Sorveglianza sanitaria e Medico Competente
Un Punto importante è capire se la sorveglianza sanitaria è stata valutata correttamente e, se obbligatoria, organizzata in modo efficace.
Verifica se:
- È stata fatta una valutazione della necessità di sorveglianza sanitaria, in base ai rischi presenti (agenti chimici, rumore, videoterminali oltre soglia, movimentazione carichi, turni notturni, ecc.).
- Il Medico Competente è stato nominato formalmente, se necessario.
- Esiste un protocollo sanitario definito insieme al Medico Competente, in coerenza con il DVR.
- Le visite mediche (preventive, periodiche, su richiesta, al rientro da assenze prolungate) sono effettuate e documentate.
- I giudizi di idoneità sono conservati e gestiti correttamente, nel rispetto della privacy.
- Le scadenze delle visite sono monitorate e pianificate per tempo.
- Il Medico Competente partecipa alla riunione periodica, se prevista, e collabora con RSPP e datore di lavoro.
Se non hai chiaro se la sorveglianza sanitaria sia obbligatoria o meno, è prioritario approfondire questo punto con un professionista.
Check 4 – Emergenze, antincendio e primo soccorso
Valuta sempre se la gestione delle emergenze è organizzata e operativa.
Chiediti se in azienda:
- Sono stati individuati e nominati gli addetti antincendio e al primo soccorso, con formazione adeguata.
- È presente un piano di emergenza ed evacuazione, se richiesto dalla normativa in base a attività, numero di lavoratori e altre caratteristiche.
- Sono state effettuate prove di evacuazione con cadenza adeguata, soprattutto in ambienti complessi o con presenza di pubblico.
- La segnaletica di emergenza (uscite, estintori, percorsi di esodo) è presente, visibile e in buone condizioni.
- Gli estintori e gli altri presidi antincendio sono sottoposti a manutenzione e controlli periodici con evidenza documentale.
- Le cassette di pronto soccorso e i presidi sanitari sono presenti, completi e controllati.
- I lavoratori sono informati sulle procedure da seguire in caso di incendio, infortunio o altra emergenza.
Una gestione delle emergenze solo “sulla carta” non è sufficiente: la checklist serve proprio a verificare se le procedure sono realmente operative.
Check 5 – Attrezzature, macchinari e ambienti di lavoro
Controlla che luoghi di lavoro, macchine e attrezzature siano sicuri e mantenuti correttamente.
Verifica se:
- Le attrezzature di lavoro sono conformi alla normativa e, dove previsto, dotate di marcatura CE.
- Sono state effettuate le verifiche periodiche obbligatorie su impianti e attrezzature soggette a controllo (es. alcune tipologie di apparecchi di sollevamento, impianti in pressione, ecc.).
- È previsto un piano di manutenzione per macchine, impianti e dispositivi di sicurezza.
- Gli ambienti di lavoro sono ordinati, puliti, con percorsi di passaggio e uscite libere.
- È presente una segnaletica di sicurezza adeguata (pericoli, obblighi, divieti, DPI, ecc.).
- Le sostanze pericolose, se presenti, sono gestite con schede di sicurezza aggiornate, corretta etichettatura e procedure di utilizzo/stoccaggio.
- I DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) sono individuati in base ai rischi, forniti, consegnati con registrazione e sostituiti quando usurati.
- Esistono istruzioni operative per l’uso sicuro di macchine e attrezzature, comunicate ai lavoratori.
Se ci sono macchinari obsoleti o modifiche “artigianali”, la checklist deve portare a una valutazione tecnica specifica.
Check 6 - Organizzazione interna, ruoli e comunicazione sulla sicurezza
È importante anche verificare che la gestione della sicurezza non sia solo “documentale”, ma integrata nell’organizzazione aziendale.
Controlla se:
- È chiaro “chi fa cosa” in materia di sicurezza (datore di lavoro, RSPP, preposti, dirigenti, RLS, addetti emergenze, ecc.).
- Esistono deleghe di funzione, se utilizzate, formalizzate correttamente.
- Sono definite procedure per l’inserimento di nuovi lavoratori (informazione, formazione, consegna DPI, affiancamento).
- Ci sono procedure per la gestione di appalti, fornitori e lavoratori esterni, con scambio di informazioni sui rischi e coordinamento delle attività.
- Vengono registrati e analizzati infortuni, mancati infortuni e segnalazioni di quasi incidente, con eventuali azioni correttive.
- La sicurezza è oggetto di comunicazione periodica ai lavoratori (riunioni, avvisi, aggiornamenti interni).
- È prevista, dove obbligatoria, la riunione periodica sulla sicurezza, con verbale conservato.
Questo check aiuta a capire se la sicurezza in azienda viene considerata come un processo continuo o un insieme di adempimenti “una tantum”.
Check 7 - Scadenze sicurezza sul lavoro 2026: come non dimenticarle
Infine cerca di creare un sistema che ti permetta di gestire tutto senza rincorrere le urgenze.
Per il 2026 chiediti se:
- Hai un elenco delle scadenze per formazione, visite mediche, verifiche attrezzature, aggiornamenti documentali.
- Esiste un referente interno che si occupa di monitorare queste scadenze (datore di lavoro, RSPP, ufficio HR, amministrazione, ecc.).
- Usi un calendario condiviso o uno strumento digitale per programmare gli adempimenti (anche solo un gestionale semplice o un foglio di calcolo strutturato).
- Pianifichi per tempo i corsi di formazione e gli aggiornamenti, evitando di farli “di corsa” sotto data.
- Coordini scadenze della sorveglianza sanitaria con Medico Competente e consulente.
- Hai un momento fisso all’anno (per esempio gennaio/febbraio) per riesaminare complessivamente la situazione, utilizzando proprio questa checklist sicurezza sul lavoro 2026.
La gestione delle scadenze è uno dei punti dove le aziende si inceppano più spesso: avere un sistema chiaro ti protegge da dimenticanze e sanzioni.
Richiedere una consulenza in sicurezza sul lavoro è sempre una delle migliori soluzioni
Se dopo aver valutato tutti gli elenchi presenti nei check precedenti:
- Ti rendi conto che molti non fanno parte delle attività che svolgi oppure non sono stati mai affrontati in modo adeguato,
- non sei sicuro di alcuni adempimenti,
- ti risulta difficile gestire scadenze, formazione e documentazione,
è il momento di valutare il supporto di una consulenza sicurezza sul lavoro specializzata che ti aiuti a:
- effettuare un check-up iniziale della tua situazione di sicurezza sul lavoro;
- riorganizzare documenti, procedure e ruoli in azienda;
- gestire formazione obbligatoria e aggiornamenti, anche con soluzioni flessibili (es. corsi in aula e, dove ammesso, in e-learning);
- pianificare uno scadenzario personalizzato per la tua realtà;
- accompagnarti nel tempo, così che la sicurezza diventi parte del modo di lavorare dell’azienda, non solo un adempimento.



